Nel pieno della fase centrale del progetto LIFE Olivares Vivos +, i partner si sono riuniti la scorsa settimana in Toscana (Italia) per analizzare lo sviluppo delle azioni del progetto e concordare i prossimi passi per quest’anno. Durante questo incontro, sono stati affrontati temi importanti come i corsi di formazione – che presto saranno disponibili anche in Portogallo, Italia e Grecia – e la seconda misurazione della biodiversità, che servirà a determinare come flora e fauna siano cambiate negli uliveti dimostrativi dopo l’implementazione del modello Olivares Vivos.
Questa riunione di coordinamento è stata anche un’occasione per i membri dei team di Spagna, Portogallo e Grecia di visitare le tenute situate nei dintorni di Firenze. Due uliveti, Santissima Annunciata e Olivart, hanno mostrato come le azioni intraprese da Olivares Vivos per recuperare la biodiversità stiano dando ottimi risultati. Infatti, alcune delle fototrappole installate nelle tenute hanno registrato un’attività faunistica significativa, includendo persino la presenza di lupi in una delle aree.

D.R.E.Am Italia, il partner responsabile dello sviluppo del progetto LIFE in Italia, ha colto l’occasione per organizzare un evento che mettesse in contatto gli altri membri di Olivares Vivos con stakeholder di spicco di Firenze. Durante l’evento è stata fatta una presentazione del progetto LIFE Olivares Vivos +, evidenziando come il ripristino della natura rappresenti un’opportunità per migliorare la resilienza e raggiungere una vera sostenibilità negli uliveti. “Olivares Vivos sta lavorando a livello europeo per migliorare la biodiversità agraria e, nel nostro paese, ha implementato il suo modello in quattro tenute situate tra Toscana e Lazio. I primi risultati sono già promettenti e ora stiamo analizzando come flora e fauna siano migliorate in questi uliveti”, ha spiegato Paola Semenzato, coordinatrice del progetto in Italia.

L’evento è stato arricchito nel miglior modo possibile: con un tocco gastronomico. Non va dimenticato che gli oli di Olivares Vivos sono tra i migliori al mondo per qualità e sono anche gli unici che, grazie al loro sigillo, garantiscono che ogni ricetta realizzata con essi ha contribuito al recupero della biodiversità agraria. Per dimostrarlo, l’evento ha ospitato Andrea Perini, noto come “lo chef dell’olio extravergine di oliva”. Questo chef toscano ha proposto un menù gastronomico in cui le diverse varietà di Olivart EVOO sono state protagoniste di ogni piatto, includendo originali insalate con erbe selvatiche, stufati tradizionali della zona e un dessert con AOVE che ha concluso l’evento in modo perfetto.

