Nell’ambito della campagna “Il Gusto per la Biodiversità”, Olivares Vivos ha organizzato, presso il Centro Culturale Bagni Arabi di Jaén, un nuovo evento per valorizzare il ruolo della biodiversità nell’alta cucina. Questo evento ha messo in contatto chef ed esperti gastronomici con due dei punti di forza della provincia di Jaén: l’Olio Extravergine di Oliva (AOVE) e il ricco patrimonio naturale.
Il progetto LIFE Olivares Vivos + (2021-2026), coordinato da SEO/BirdLife, sta confermando il potenziale degli uliveti per la conservazione della flora e della fauna mediterranee e, in questo evento, è stato sottolineato il loro potenziale per creare una gastronomia che, oltre ad essere deliziosa, recupera biodiversità con ogni ricetta. L’evento ha visto il benvenuto da parte di Javier Perales, deputato all’Agricoltura e Allevamento della Provincia di Jaén, partner e cofinanziatore del progetto.
Trasformare i campi coltivati
Per iniziare questo evento, sono state presentate ai partecipanti le principali linee guida che definiscono il modello di Olivares Vivos. Un modello che sta trasformando l’agricoltura attraverso pratiche agricole che recuperano la flora e la fauna tradizionali delle coltivazioni e migliorano la redditività degli agricoltori.
José Eugenio Gutiérrez, direttore del progetto LIFE Olivares Vivos + e delegato di SEO/BirdLife in Andalusia, ha sottolineato: “Con questo evento vogliamo trasformare gli chef in alleati per il recupero della biodiversità nei nostri uliveti. Che diventino paladini del cambiamento e che, con il loro esempio, influenzino i nostri atteggiamenti d’acquisto. Quando acquistiamo un alimento, pensiamo a ciò che è meglio per noi, per la nostra società e per il nostro ambiente. L’AOVE è un alimento straordinario e una stella della gastronomia. I produttori sanno già come fare oli di qualità, ora la sfida è produrre e consumare oli di qualità provenienti da uliveti di qualità”.
Inoltre, gli studi condotti e l’esperienza acquisita da Olivares Vivos fin dall’inizio del primo progetto LIFE Olivares Vivos (2015-2021) hanno dimostrato che la protezione della biodiversità e la garanzia di essere veramente sostenibili sono sempre più ricercate dai consumatori europei. Lo ha confermato Eva María Murgado, responsabile di Commercializzazione e Ricerca di Mercato dell’Università di Jaén, che ha presentato ai partecipanti le opportunità offerte dai piatti preparati con prodotti riconciliati con la vita. “La sostenibilità è un criterio sempre più apprezzato. I nostri studi internazionali hanno dimostrato che il consumatore medio europeo è sempre più consapevole e che nelle sue decisioni d’acquisto ha sempre più importanza il modo in cui sono stati prodotti gli alimenti che cerca. Ancora di più se questi sono legati all’alimentazione”, ha aggiunto.

Le piante selvatiche degli uliveti, l’ingrediente definitivo
Per dimostrare il potenziale delle coltivazioni che hanno integrato la biodiversità nel loro modello di business, Marcos Reguera, consulente gastronomico per l’industria alimentare, e Juan Carlos Roldán, erborista, hanno concentrato l’attenzione sulle erbe selvatiche che si trovano negli uliveti e sul loro utilizzo nella gastronomia.
Dopo la loro presentazione, hanno condiviso il tavolo con Lola Sagra, direttrice di Nobleza del Sur, e Laura Villena, giornalista, scrittrice e autrice del “Libro di Esperienze di Olivares Vivos” (di prossima pubblicazione). In una tavola rotonda moderata da José Eugenio Gutiérrez, i relatori hanno discusso dell’importanza che ha avuto la conservazione dei paesaggi degli uliveti e della loro biodiversità tradizionale nelle rispettive attività. Durante i loro interventi, hanno trattato l’importanza delle piante selvatiche nella gastronomia e di come gli ulivicoltori stiano scommettendo sulla biodiversità, su Olivares Vivos e sull’assunzione del loro impegno per la conservazione del patrimonio naturale.
Infine, l’evento si è concluso con una colazione in cui gli AOVE Olivares Vivos hanno avuto il ruolo principale. Con la collaborazione dello chef Alberto Fernández, di Casa Herminia; Charo Campos, direttrice di Productos Campos, e Juan Manuel Pérez, barista di Vander Coffee, è stata servita una ricca selezione di aperitivi e dolci dove è stato dimostrato che “Il Gusto per la Biodiversità” può avere molte forme e sapori.

LIFE Olivares Vivos+
Dal 2015, e con il finanziamento di due progetti LIFE, Olivares Vivos ha sviluppato e implementato un modello innovativo di olivicoltura nato dal consenso tra agricoltori, scienziati e conservazionisti. Ora, attraverso il progetto LIFE Olivares Vivos+ (2021-2026), si lavora per accelerare la diffusione del modello nelle principali regioni olivicole europee, estenderlo ad altri prodotti (come le olive da tavola) e trasferirlo ad altre colture come il mandorlo, la vite e le colture erbacee in secca (Secanos Vivos). Si sta inoltre lavorando all’adattamento del modello al settore delle cooperative tramite il Grupo Operativo Cooperalive e allo studio dell’effetto delle coperture erbacee negli uliveti con il Grupo Operativo Coverolive.
Il progetto LIFE Olivares Vivos+ è sviluppato da SEO/BirdLife come partner coordinatore, insieme alla Provincia di Jaén, l’Università di Jaén, la Stazione Sperimentale di Zone Aride del Consiglio Superiore delle Ricerche (EEZA-CSIC), l’Università di Évora, la cooperativa agricola e forestale DREAm-Italia, l’Organizzazione Agricola Helena e Juan Vilar Consulenti Strategici. Il progetto è finanziato dal programma LIFE della Commissione Europea e conta anche sul cofinanziamento della Provincia di Jaén e del Ministero dell’Agricoltura, Allevamento, Pesca e Sviluppo Sostenibile della Giunta dell’Andalusia, nonché sul sostegno finanziario dell’Interprofessionale dell’Olio d’Oliva Spagnolo, della Giunta delle Comunità di Castiglia-La Mancia e della Caja Rural de Jaén.
